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Il numero 10

 

FASE DIFENSIVA

Sappiamo che il trequartista è un giocatore che cerca personalmente la posizione migliore ed anche se il loro lavoro è più rivolto alla fase offensiva, anch’essi partecipano alla fase difensiva con la stessa intuizione.

I trequartisti recuperano in media 10/11 palloni a gara, ossia il 6% del totale di palle recuperate da una squadra.

PALLE RECUPERATE
 MediaIncidenza su tot. squadra% contrasti
LOCATELLI 13,4 7,6% 25,2%
PIRLO 11,2 6,0% 23,4%
VERON 14,1 7,9% 20,3%
COZZA 10,9 6,0% 18,4%
RUI COSTA 10,1 6,1% 18,3%
BAGGIO R. 7,4 4,0% 17,0%
FIORE 11,8 6,2% 16,4%
SEEDORF 11,2 6,5% 14,9%
ZAULI 10,3 5,5% 14,5%
ZIDANE 8,7 4,9% 13,1%
MICOUD 9,3 5,0% 9,6%
  10,75 6,0%  

Interessante la differenza di recuperi tra le due fasce: il 28% a destra, il 35% a sinistra; è un dato ricorrente anche negli altri indici considerati.

La ragione è da ricercarsi certo in una differente collocazione tattica (giocatori tipo Zauli, Cozza o Micoud partono prevalente dal centro-sinistra per ragioni tattiche) ma soprattutto nelle caratteristiche proprie di questa tipologia di giocatori, che essendo prevalentemente “destri” si trovano più a loro agio sul centro-sinistra (esemplificativo il dribbling “a rientrare” e susseguente assist o tiro “alla Del Piero”).

Ecco ad esempio la densità di palloni recuperati da Zauli.
zone-05

I più efficaci in fase di interdizione sono Veron (7,9% sul totale dei recuperi della Lazio) e Locatelli (7,6% sul totale delle palle recuperate dal Bologna). Il grado di impegno con il quale un giocatore si dedica alla fase difensiva può essere individuato nella percentuale di contrasti sul totale di palle recuperate: Locatelli risulta il più propenso al tackle (con il quale recupera il 25,2% dei palloni), Micoud, al contrario, è il “meno cattivo” (9,6%).

Il giocatore prediletto da Guidolin è quello che in assoluto effettua il più alto numero di contrasti fra i fantasisti: ecco la sua densità di gioco.
zone-06

I meno impegnati in questo tipo di score al contrario sono stati Zidane (4,9%) e Baggio (4%). Chiaro che per trequartisti più offensivi la probabilità di recuperare palloni risulta inferiore. In realtà, molto spesso, al trequartista non vengono chiesti particolari compiti di copertura, se non l’esigenza di arretrare, dopo aver perso palla, non solo per rallentare l’avanzatra avversaria (la sola presenza in una determinata zona del campo può essere utile per contrastare l’attacco nemico), ma soprattutto per fare da punto di riferimento per i compagni non appena si recupera palla.

 

GRAFICI FASE DIFENSIVA IN ALCUNI MODULI DI GIOCO

offensivo-1-3

Credo, infatti, che il trequartista sia importante per prendere in fase di transizione, tra fase offensiva e fase difensiva, la posizione migliore che sarà lui a decidere. Il suo lavoro è d’occupare uno spazio incerto, uno spazio che permetta a lui o ai compagni di rubare palla. Il suo obiettivo non è marcare, ma quello di muoversi con intuito alla ricerca di una ripartenza possibile. Il suo pensiero è: “Se recupero palla io o se la recuperano i miei compagni e me la danno subito, io posso subito fare questo”. Il trequartista si posiziona con questo pensiero. Si posiziona nella zona centrale e da lì si muove a metà strada tra due possibili direzioni di passaggio.

Tattica IT-13Tattica IT-14

Tattica IT-15Tattica IT-16

In questo modulo visto che il campo è coperto, viene naturale fare copertura centralmente. A volte se l’azione offensiva termina in zona esterna, rientrerà nella zona esterna più vicina con scivolamento dei centrocampisti.

Questa posizione, che non è mai di marcatura evidente su un uomo, ma che invece occupa uno spazio a metà, obbliga il trequartista a sviluppare l’intelligenza tattica per una difesa solo proiettata a ribaltare subito l’azione. In mezzo al campo non è rischioso, ma se lo stesso atteggiamento venisse portato vicino alla propria area sarebbe pericoloso.

Sempre impegnato a disturbare l’azione di circolazione palla degli avversari nelle retrovie, il trequartista può portare un’azione di pressing insieme agli altri due attaccanti. Anche in questo caso c’è la furbizia di leggere le difficoltà degli avversari per rubare palla in posizione avanzata.

Anche se le capacità atletiche sono cresciute, il trequartista deve, comunque, anche per la fase difensiva, essere un cuscinetto utile tra centrocampisti puri e attaccanti. Magari non recupererà molti palloni, ma costringerà gli avversari a passaggi verso i veri recuperatori di palla ed eviterà che la propria squadra si appiattisca, all’indietro.

 

GESTI TECNICI DA AMMIRARE

 gesti-tecnici

È necessario avere dentro di noi i gesti tecnici per poterli spiegare.

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