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Dicono di me

Dicono di me

"Se non gioca Mancini non vado allo stadio. Non mi diverto".
Paolo Mantovani

"Con Roberto c’è stato un feeling molto intenso che continua ancora oggi. La nostra diversità ci ha sempre attratto. Lui ha le qualità del grande allenatore, è bravo a gestire gli uomini, i grandi campioni".
Gianluca Vialli

"Se sono diventato allenatore è merito di Roberto, lo devo a lui che per me è come un fratello e sul campo è il migliore di tutti".
Sinisa Mihajlovic

 "Mancini uno dei più grandi numeri 10 di quegli anni".
Zico

 "Il migliore vino? Quello che mi offriva Mancini dopo le partite era fantastico, bottiglie di Sassicaia".
Alex Ferguson

"Sono esterrefatto da quanto successo al City. Come si fa a licenziare un tecnico che in 3 anni ha vinto una Premier League ed una FA Cup? Quest'anno arrivare secondo in campionato ed in finale di Coppa d'Inghilterra non era abbastanza? Con certe proprietà non c'è niente da meravigliarsi, ma così non è giusto".
Alex Ferguson

"Come i veri fuoriclasse ha trasformato i luoghi in cui ha giocato, li ha resi vincenti fino a livelli impensabili. Poi lasciandoli, li ha riconsegnati alla loro normalità, confermando che la differenza era lui".
Mario Sconcerti

 "La sciarpetta annodata e il capello alla Oscar Wilde non sono solo scelte estetiche: rappresentano una sfida silenziosa al mondo bruto degli stadi".
Beppe Severgnini

  "Alle molte ovvietà del calcio, ogni tanto Mancini aggiunge cosa pensa davvero. Ragiona a pelle".
Marco Ansaldo

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©robertomancini.com